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Salute, Simit: "Lebbra? No allarmismi, casi rarissimi e poco contagiosi"
(LaPresse) "Innanzitutto non si deve utilizzare il termine "lebbra," in quanto genera stigma, discriminazione e riconduce a patologie lontane nel tempo. Si deve parlare di 'malattia di Hansen', una patologia infettiva rara e negletta. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) chiede di non creare stigma o discriminazione, ma di potenziare le capacità diagnostiche". Così Emanuele Nicastri, segretario Simit, che dal XXIV Congresso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali lancia un messaggio chiaro: nessun allarmismo e ampie rassicurazioni in merito ai casi di lebbra di cui si è parlato in alcuni paesi europei. "In Italia - spiega - si registrano comunemente meno di 10 nuovi casi di malattia di Hansen all'anno. L'INMI Spallanzani, ad esempio, ne segue in media tre o quattro all'anno, non di più. La malattia è estremamente poco contagiosa. Serve infatti un contatto stretto, prolungato, ravvicinato per l'acquisizione; non è sufficiente stringere la mano a un paziente per acquisirla". Questa malattia è stata endemica in Italia fino agli anni '70; oggi i pochi casi sono acquisiti tramite viaggiatori che arrivano o rientrano da paesi endemici. A livello globale, la malattia è in progressivo calo. I paesi in cui il problema è ancora endemico sono essenzialmente India, Brasile e Indonesia, che includono oltre l'80% dei circa 150.000 casi totali al mondo". "Riguardo al timore di una 'ricomparsa' in Europa - aggiunge Nicastri - i numeri attuali indicano in realtà i casi sono in calo, mantenendo il carico globale della malattia minimo rispetto ad altre patologie infettive. In ogni caso, l'Italia dispone di centri nazionali e regionali per la gestione dei malati, con una competenza diffusa. I grandi paesi europei, similmente all'Italia, registrano pochi casi (meno di una dozzina) importati da paesi endemici, con gli infettivologi e i centri di eccellenza sanno gestire il problema. Le cure sono disponibili e le possibilità terapeutiche sono buone".