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Salute e clima: il cibo per ridurre morti premature ed emissioni

Milano, 15 apr. (askanews) - Quello che decidiamo di portare a tavola ogni giorno è decisivo per la nostra salute e per quella del Pianeta. Una evidenza sostenuta da dati scientifici e che ora diventa un nuovo modello alimentare, la doppia piramide della salute e del clima, sviluppata da Fondazione Barilla, che suddivide gli alimenti in base al loro doppio impatto, guardando all'effetto sulle malattie cardiovascolari e in termini di CO2 emessa. Gabriele Riccardi, professore ordinario di Endocrinologia e malattie metaboliche dell'Università di Napoli.

"Noi sappiamo che due terzi delle morti sono legate alle malattie croniche non trasmissibili, come malattie cardiovascolari, infarto, ictus. Se noi prendiamo solo le malattie cardiovascolari sono le prime cause di morte nel mondo. La metà, cioè parliamo di 9 milioni di morti, sarebbero eliminabili mediante una alimentazione corretta, sana".

Se a questi numeri aggiungiamo quelli relativi all'impatto ambientale delle nostre scelte alimentari l'urgenza di un cambio di passo è evidente. Riccardo Valentini, professore all'Università della Tuscia Dibaf: "Quello che mettiamo nel piatto ha un importante effetto sulle emissioni di gas serra e surriscaldamento globale: solo nel 2019 per la prima volta è stato messo in evidenza che il 37% delle emissioni di gas serra sono prodotte dal sistema agroalimentare che va dalla fattoria fino al consumatore fino al consumo usa e getta del cibo packaging e tutto quello che ne risulta".

Da questi numeri discende l'evidenza che diete più sane e sostenibili potrebbero ridurre le morti premature almeno del 20% e le emissioni di gas serra dovute al cibo almeno del 30%. Ma cosa dovremmo cambiare nella dieta quotidiana per ridurre questi effetti?

"Le modifiche più importanti dovrebbero riguardare una riduzione degli alimenti di origine animale e un aumento di alimenti di origine vegetale, quindi ridurre le carni rosse e le carni processate e sostituirle coi legumi". "Mangiare la carne rossa ha un impatto molto elevato circa 20 volte mangiare verdure. Però quello che bisogna dire è che non bisogna criminalizzare: uno può mangiare anche una volta a settimana il piatto di carne".

Già, nessuna criminalizzazione perchè lo spirito di questo nuovo modello alimentare è che si può "cambiare tutto senza rinunciare a nulla". A tutte le latitudini. E per questo Fondazione Barilla ha declinato questo modello alimentare in base alle diverse culture alimentari, dando vita a sette doppie piramidi culturali sperimentali, dedicate ad Asia meridionale, Asia orientale, Africa, Mediterraneo, Paesi nordici e Canada, America Latina e Stati Uniti. Guido Barilla presidente della Fondazione:

"Le persone, ognuno di noi ha il potere di plasmare il futuro tre volte al giorno, attraverso le proprie scelte alimentari. La nuova doppia punta a raggiungere decisori politici, aziende agroalimentari insegnanti e cittadini e vuole contribuire alla diffusione di diete più sostenibili anche facendo leva sulle sinergie tra cibo educazione e cultura".

Per mettere in atto i principi della Doppia piramide Fondazione Barilla ha lanciato 10 raccomandazioni "universali" che mirano a identificare soluzioni vantaggiose sia per la salute umana che per il Pianeta.

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