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Russia, inondazione Orsk: prosegue l'evacuazione

(LaPresse) Prosegue l'evacuazione di Orsk, in Russia, devastata da una inondazione del fiume Ural dopo il crollo di una diga, lo scorso 5 aprile, che ha causato almeno tre morti. Quasi 7mila case sono state allagate, mentre circa 1.500 persone sono già state trasferite in centri di accoglienza temporanei. Il sindaco della città, Vasily Kozupitsa, ha spiegato che l'acqua ha iniziato a lasciare l'area allagata. Dopo il crollo della diga, causato da un ritardo nella manutenzione, era stato proclamato immediatamente lo stato di emergenza. Lunedì gli abitanti di Orsk si sono riuniti in una rara protesta, sfidando le autorità e chiedendo un risarcimento per i danni subiti. Alla domanda se Putin visiterà la regione, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto durante il briefing settimanale che è nella sua agenda.
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