Italia
Roma, manifesti della Seconda Guerra Mondiale tra i negozi di Prati. La sorpresa durante i lavori
(LaPresse) Cinque manifesti di propaganda di guerra affissi sui muri di Roma tornano alla luce per caso durante i lavori di ristrutturazione di un negozio. Accade nel quartiere Prati, nella centralissima Via Cola di Rienzo, a due passi da Piazza Risorgimento. Smontate le vetrine su strada di un vecchio negozio di scarpe spuntano le parole affisse sul muro dal regime fascista, verosimilmente durante i bombardamenti del 1943 sulla Capitale, con l’ordine ai romani di “oscuramento parziale delle luci” per eludere i bombardieri anglo-americani. Ci sono anche manifesti firmati dal Comitato d’Azione Maltese e dedicati ai “Maltesi d’Italia” e agli “Italiani di Malta” con l’invito all’insurrezione contro gli inglesi per un ritorno della “piccola famiglia italiana sperduta nel mare di Roma alla grande Madre”. La scoperta, spiega un operaio sul posto, è avvenuta smontando lo specchio che faceva da sfondo alla vetrina di scarpe montata abusivamente decenni fa sul marciapiede a ridosso del palazzo di Via Cola di Rienzo.
“Regia Prefettura di Roma - Comitato Provinciale di Protezione Antiaerea” recita il manifesto più grande indirizzato ai romani. “Il Prefetto della Provincia di Roma [...] ORDINA a decorrere da oggi sarà attivato l’OSCURAMENTO PARZIALE. Nessuna luce dovrà trapelare all’esterno in qualsiasi direzione dalle abitazioni private, dai negozi, dagli esercizi pubblici, dagli uffici, dagli ospedali, dai teatri, dai cinematografi, dai mercati, dagli stabilimenti, dalle stazioni ferroviarie e tranviarie etc”.
E prosegue con le indicazioni per i veicoli e barche, pubbliche e private, che dovranno avere: “fari e fanali azzurrati e schermati procedendo a velocità ridotta”.
La propaganda ne ha anche per l’esercito francese con un manifesto che ritrae un soldato transalpino con la scritta: “I difensori della Francia” a mo’ di scherno.
Coperti i manifesti con teli di plastica per proseguire i lavori, sono cominciate le ispezioni per valutare il valore storico dei manifesti, lo stato di conservazione e gli eventuali interventi di preservazione e rimozione. Tra oggi e domani, spiegano dal cantiere, la Soprintendenza di Roma dovrebbe decidere il da farsi.