Italia
Roma, ecoattivisti tingono di verde le acque del laghetto dell'Eur
(LaPresse) Nel pomeriggio di oggi, ecoattivisti di Extinction Rebellion hanno tinto di verde le acque del laghetto dell'Eur di fronte alla sede dell'Eni in piazzale Enrico Mattei a Roma e appeso al ponte sovrastante un enorme striscione con il logo dell'azienda che brucia la bandiera della Palestina e la scritta "Stop Ecocidio - Stop Genocidio". Si apre così la 'PrimaVera Democrazia', la settimana di proteste di Extinction Rebellion, che vuole evidenziare il legame tra crisi ecoclimatica, guerre e crisi della democrazia. Temi che, nella giornata dello sciopero generale convocato da Unione dei Sindacati di Base e da Giovani Palestinesi, sono trasversali alle proteste di sindacati, movimenti e associazioni che chiedono si fermino la guerra, il riarmo e il genocidio a Gaza e denunciano la deriva autoritaria dell'Italia. "In particolare - si legge in una nota - l'azione simbolica all'Eur vuole denunciare le conseguenze sugli ecosistemi e sul clima delle scelte di politica energetica del Governo, delle attività di estrazione di gas e petrolio da parte di Eni, e degli intrecci con le guerre in corso e la corsa al riarmo. Il verde innaturale assunto dall'acqua grazie alla fluoresceina, un tracciante innocuo che si degrada e scompare in poche ore, simboleggia la distruzione e la morte degli ecosistemi e degli esseri viventi da cui dipende la sopravvivenza stessa dell'umanità". La protesta si inserisce "in una mobilitazione internazionale promossa da diversi gruppi europei di Extinction Rebellion, Stop Rearm Europe, Ende Gelände e altri movimenti climatici, sociali e antimilitaristi, che inizia questo weekend in Italia, in occasione dell'80 anniversario della Repubblica, e proseguirà con appuntamenti in diverse capitali europee, per culminare il 14 giugno a Bruxelles con una marcia e un presidio davanti al Parlamento europeo".