medicina

Ricette mediche, basta sigle misteriose e parole indecifrabili

di Maria Teresa Limongelli

Via dalle ricette abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli e la tipica scrittura 'indecifrabile di molti medici.
Il Ministero della Salute lancia un'allerta: questa modalità di prescrizione può indurre in errore e causare danni ai pazienti.
Da qui la pubblicazione di nuove raccomandazioni ad hoc
La conferma di quanto il fenomeno pericoloso arriva dagli Usa: il 4,7% dei 643.151 errori riferiti, tra il 2004 e il 2006, da 682 strutture sanitarie in Usa, era riconducibile proprio all'utilizzo di abbreviazioni; altri studi hanno evidenziato che la maggior parte degli errori si verifica durante la prescrizione e riguarda la confusione tra farmaci con nomi o pronuncia simili oppure tra
unità di misura e dosaggi.
Sulla base di ciò, la European Society of Clinical Pharmacy(ESCP) ha già predisposto un glossario per favorire la diffusione di una terminologia standardizzata.
A ciò punta il documento di raccomandazioni del ministero, che fornisce una serie di indicazioni pratiche: in caso di scrittura della ricetta a mano l'indicazione è di usare lo stampatello, si invita a scrivere il nome del principio attivo per esteso, a specificare la posologia evitando indicazioni generiche così come le abbreviazioni in latino o inglese.
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