Italia
Referendum, Salvini: "Votare 'Sì' è scelta di libertà"
(LaPresse) "Chi vota 'Sì' vota per una giustizia più veloce, più libera e indipendente dalla politica. C'è una casta minoritaria di giudici che decide chi viene promosso e chi bocciato, nessuno paga per i propri errori, migliaia di italiani sono ingiustamente indagati o arrestati e messi in galera e poi rilasciati con una vita ormai rovinata e nessuno paga le conseguenze di questo. Votare 'Sì' significa una scelta di libertà e quindi togliere le correnti, lo strapotere della politica e dei partiti che inquinano i tribunali". Lo ha detto Matteo Salvini ai giornalisti, quando mancano meno di dieci giorni al voto referendario sulla magistratura. Il ministro dei Trasporti ha risposto anche sulla possibile risalita del 'No' nei sondaggi e ha attaccato il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, senza nominarlo esplicitamente: "Vedo tanta gente che silenziosamente andrà votare 'Sì' anche a sinistra, anche tra i giudici, fra i pm e gli avvocati. Bisogna parlare del merito; sbagliano quelli che la buttano in rissa. Secondo me è molto più grave che qualche procuratore della Repubblica insista a dire che per il 'Sì' voteranno i mafiosi. Sapere che qualcuno che oggi decide della libertà di un italiano pensa che chi voterà 'Sì' sia un mafioso, minacciando dei giornalisti... Non so se da giornalisti siate contenti che qualcuno dica 'Faremo i conti dopo il referendum'. Rispetto chi voterà 'No' e mi aspetto lo stesso rispetto per chi voterà 'Sì', soprattutto da parte dei procuratori della Repubblica. Se un procuratore ha questo spirito di vendetta, per me è gravissimo".