Italia
Referendum, l’errore di Rampelli su Renzi: “Non si è dimesso”
(LaPresse) “ Una notizia che voglio confermare è che qualunque sia l’esito del referendum il governo andrà avanti. Questo perché il referendum è uno strumento che la Costituzione destina ai cittadini per riconoscergli un valore aggiunto in termini di indipendenza rispetto ai partiti che gli stanno più simpatici, quelli di riferimento. Poi se qualcun’altro, il riferimento a Matteo Renzi è pienamente voluto, ha voluto legare l’esito del referendum alle dimissioni che poi tra l’altro nemmeno ha fatto, è un suo problema” .“Renzi non si è ‘dimesso’ dalla politica come aveva detto alla vigilia del voto referendario. All’indomani dalla sconfitta si dimise da Presidente del Consiglio, ma non si ritirò dalla scena politica, diversamente da quanto aveva affermato”. Così Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati di Fratelli d’Italia. Matteo Renzi si era dimesso da Presidente del Consiglio il 7 dicembre 2016, rassegnando formalmente le dimissioni al Quirinale dopo la vittoria del “No” nel referendum costituzionale del 4 dicembre dello stesso anno. L’annuncio delle dimissioni era stato dato il 5 dicembre, all’indomani del risultato