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Reddito di cittadinanza, che cosa funziona e che cosa non funziona?

di Rosalba Reggio

E' ancora presto per fare un bilancio esauriente del reddito di cittadinanza. Il sussidio è a pieno regime, anche se ha interessato una platea decisamente inferiore alle attese, ma manca la parte di accompagnamento al lavoro. La App che avrebbe dovuto reinserire i disoccupati, infatti, non ha funzionato perché questi sono troppo distanti dal mondo del lavoro. Un'impresa non assume chiunque, ma cerca lavoratori competenti. Serve dunque un lavoro importante di ricostruzione delle professionalità e di formazione. Il reddito di cittadinanza ha messo insieme, con grande fretta, politiche di sostegno e politiche di reinserimento, con il rischio di compromettere tutto l'impianto della norma. E' necessario, dunque, ripensare alla parte dedicata al ricollocamento, rafforzando le strutture stabili. Vanno previste forme di politica di accompagnamento dei disoccupati, andrebbe riattivato l'assegno di ricollocazione, prima misura di aiuto ai disoccupati e servirebbe un coordinamento nazionale per i centri e servizi per l'impiego.
Ne parla Maurizio Del Conte docente di Diritto del lavoro all'Università Bocconi di Milano.
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