Italia

Rai, Ranucci: "Vigilanza bloccata è una pagina bruttissima, non funziona democrazia"

(LaPresse) "Stato di salute della Rai? Io posso solo raccontare qualche criticità per il bene della Rai, ma essere un giornalista di inchiesta della Rai è un privilegio. Io sto girando il paese, vedo le difficoltà dei colleghi della carta stampata locale, dei blog locali che dovrebbero essere tutelati. Siccome questo è un paese malato che è abituato a convivere con la sua patologia come se fosse la normalità, la stampa locale è l'anticorpo periferico che dovrebbe intercettare il male prima che lo distrugga. Andrebbero rafforzati. E invece, come dice il 'Rapporto ossigeno', ce ne sono 716 che sono minacciati, le liti temerarie, non vengono pagati con il dovuto". Così il giornalista Sigfrido Ranucci, a margine della presentazione del libro della presidente della commissione vigilanza Rai Barbara Floridia a Roma. "Io se potessi metterei una legge: siccome si sa che la Rai è del governo o del parlamento", rilancia Ranucci, "mettiamo per iscritto in prima pagina di tutti i giornali chi è l'editore, che cosa fa, se è un politico, quale interesse c'ha. Così vediamo se quando lo finanziamo fa gli articoli per tutelare se stesso o per il bene comune. Questo già sarebbe un passo avanti". "Rai ostaggio in commissione di vigilanza? Questa è una pagina bruttissima perché significa che tu non puoi dire che non sei in un paese democratico, però poi lo devi far funzionare come paese democratico. Se non funziona una componente, un ingranaggio così importante, è come se non funzionasse la democrazia. Io non mi sono mai trovato in una situazione in cui la la commissione di vigilanza non funzionasse da così tanto tempo", denuncia il conduttore di Report, che poi ricorda la sua esperienza personale: "A testimonianza di quanto sia importante il funzionamento della commissione di vigilanza, c'è un fatto: che quando m'hanno convocato per darmi la solidarietà, m'hanno tenuto 3 ore a ricordarmi tutte le inchieste che andavano discusse negli ultimi due anni". In questo senso, insiste Ranucci, questo "significa che la vigilanza deve funzionare, altrimenti che senso aveva contestarmi tutte quelle cose? E una prova evidente che doveva funzionare". "Che spiegazione mi do su questo stallo? Tutti dicono che la Rai è irriformabile, ma finché c'è la politica che tenta di riformarla non si riformerà mai. Bisogna lasciarla riformare dai tecnici o da chi è dentro l'azienda e da chi ha sempre pensato al bene dell'azienda e dei lavoratori, perché questo se lo dimenticano tutti". Infine, un commento sulle parole dell'ad Rossi su un certo giornalismo di inchiesta: "Le parole dell'amministratore delegato non si commentano, ha detto che non ce l'aveva nei confronti di trasmissioni o di conduttori. Io però faccio il giornalista, c'erano tanti giornalisti presenti, mi sarebbe piaciuto sapere a chi si riferiva, perché io non posso pensare che l'amministratore delegato della Rai parli a caso, no? Con qualcuno ce l'aveva, mi sarebbe piaciuto sapere con chi", conclude.
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