Italia

Rai, Littizzetto al presidio a Torino: "Preserviamo il Palazzo della Radio"

(LaPresse) "Siamo qua perché è un gesto d'amore. La Rai è un servizio pubblico e quindi anche nostro. Lo dico io che poi ho dovuto far le valigie, ma sono qua perché la mia città ha questa memoria bellissima che è quella della radio: nata qui, inventata qui. Dobbiamo preservarla. Pensare di buttarla via è ottuso, è vergognoso. È una questione di soldi, sempre e solo di soldi. Non c'è la memoria. Questo non è un palazzo vecchio ma antico, pieno di storia e cose che dobbiamo preservare". Lo ha detto Luciana Littizzetto presente in Via Montebello, a Torino, al presidio indetto dalle organizzazioni sindacali del centro di produzione di Torino e di via Cavalli, dell'Orchestra sinfonica nazionale della Rai del cdr della TGR Piemonte per dire 'No alla dismissione del Palazzo della Radio e alla riduzione del lavoro", come si legge nell'invito di partecipazione. Tra i presenti anche Bruno Gamabarotta, tra i protagonisti piemontesi della storia della Rai. "Facciamone un museo. Il museo della radio facciamolo qua e facciamolo diventare gigante - prosegue - E' pieno di turisti in questo periodo, possibile che non possiamo preservare un pezzo della nostra storia? Qua c'è la Mole, il Museo del Cinema, il Cinema Massimo, il Teatro Gobetti, la Rai, quella di Piero e Alberto Angela, l'Auditorium, la Cavallerizza: c'è tutto qua, c'è la cultura, c'è l'università - conclude Littizzetto - Non possiamo smantellarla, qualcuno se ne deve occupare. Ci vuole la politica, le persone e gli imprenditori illuminati".
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