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Rabbino aggredito a Milano, il fratello dell'arrestato: "Nessuno l'ha picchiato, non siamo razzisti"

(LaPresse) "Se guardano le telecamere di sicurezza eravamo fermi, nessuno ha tirato un pugno o altro all’inguine come dicono. Non è mai successa questa cosa. Soprattutto non siamo scappati dalla polizia e non siamo razzisti". A parlare è il fratello del giovane di 20 anni, di origini nordafricane, arrestato dalla Polizia di Stato di Milano per la presunta aggressione a un uomo ebreo di 60 anni che indossava la kippah, avvenuta ieri in piazza Bande Nere. Il fratello, che era presente, ha raccontato la propria versione: "Eravamo io, mio fratello e un mio amico. Stavamo scherzando, ridendo e facendo video su TikTok". Secondo il suo racconto, l’amico avrebbe preso il copricapo dell’uomo "per scherzo" (dopo che quest'ultimo si era avvicinato a loro riprendendoli), lo avrebbe indossato per chiedere se gli stava bene e poi restituito. "Non sapevo che era ebreo, non ci avevo neanche fatto caso, perché non è un problema", ha dichiarato.
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