Italia

Quirinale, Mattarella rieletto presidente: ovazione in Aula

Roma, 29 gen. (askanews) - Al sesto giorno, ottavo scrutinio, si torna al punto di partenza. È ancora Sergio Mattarella a dover salvare l'unità del Paese in una fase emergenziale ancora in corso. Il centrodestra ha tentato le sue carte: dapprima con una rosa tattica (Pera, Nordio e Moratti), prevedibilmente subito bocciata dal centrosinistra; poi tirando fuori il nome della presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati. Infine quello del capo dll'intelligence Elisabetta Belloni. Proposte tutte rispedite al mittente.

Il dialogo si fa in salita. Il centrosinistra tiene la barra dritta, si astiene o non ritira la scheda ma non mette nomi sul tavolo. Conte avanza come unica richiesta il no a Draghi al Colle, per tenerlo fermo a Palazzo Chigi.

Gli incontri si accavallano, i telefoni bollono, chat arroventate. Il dialogo continua anche nelle notti. Dopo le prime tre votazioni con maggioranza qualificata a vuoto, i giochi si fanno più serrati dal giovedi, ma soprattutto da venerdi quando le votazioni diventano due al giorno. L'ennesimo tentativo di Salvini è la carta di una donna (Elisabetta Belloni e Marta Cartabia) ma il centrosinistra non ci sta e alla fine tutte le forze politiche, tranne Fratelli d'Italia confluiscono su Mattarella.

I capigruppo salgono al Colle per testare la disponibilità del capo dello Stato attuale.

Mattarella si dice a disposizione anche se evidenzia che aveva altri progetti. A chiedergli un ulteriore sforzo sono le forze politiche e anche il premier Draghi, che tesse le trame rimanendo dietro le quinte.

Ad uscire con qualche conseguenza negativa dal risultato finale è la Lega. Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti fa trapelare l'ipotesi di sue dimissioni. Poi le smentisce ma invoca più compattezza nell'esecutivo.

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