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Premio Zanibelli, tutti i vincitori della X edizione

Roma, 19 ott. (askanews) - Sono stati consegnati, in una cerimonia presso la sede dell'Ambasciata di Francia a Roma, i riconoscimenti della decima edizione del Premio Letterario Angelo Zanibelli "La Parola che cura", il concorso, ideato e promosso da Sanofi in memoria di Angelo Zanibelli, che premia storie di cura e di salute, esperienze dirette di persone con una malattia o di chi se ne prende cura, con l'obiettivo di sostenere il valore della narrazione come strumento terapeutico e di sensibilizzazione sociale.

Temi ricorrenti nelle proposte di questa decima edizione, l'inclusione della diversità, la maturazione personale ed emotiva quando si entra in contatto, più o meno da vicino, con la malattia, ma anche l'eredità lasciata dall'emergenza Covid-19, con tutta la riflessione che porta con sé.

"Sanofi - dice Marcello Cattani, Presidente e AD di Sanofi Italia - è una azienda multinazionale impegnata in ricerca e sviluppo per portare nuovi farmaci a pazienti, affetti da patologie disabilitanti, gravi, spesso che non hanno grandi possibilità di cura. Il nostro sforzo va oltre ed è quello di essere un ponte anche verso i bisogni dei cittadini, dei cargivers, delle istituzioni. Il Premio Zanibelli ha questo scopo: coniugare la scienza, i diritti e i bisogni. La narrativa attravreso la cultura è un investimento per noi fondamentale e continueremo a farlo con grande dedizione".

Per la categoria Narrativa, ha vinto "Mio fratello è un gigante" (Sperling & Kupfer, 2021) di Luigi Mastroianni, una lunga lettera d'amore dell'autore al fratello Salvo, affetto da Sindrome di Down. Per la Saggistica premiato "Il tesoro leggero" (Solferino Libri, 2021) di Luca Richeldi che, da pneumologo, si è trovato in prima linea nella lotta al Covid-19. Per la categoria Illustrati il premio è andato a "Cosa c'è nella mia testa" (Il Castoro, 2021) di Pierdomenico Baccalario, Federico Taddia, Luca Bonfanti, un libro che spiega ai giovani lettori come è strutturato e funziona il cervello

"Almeno un po' di più" di Emanuele Galesi è il libro inedito vincitore di questa edizione. Attribuita da una giuria social composta da lettori ingaggiati, tramite Instagram, la menzione speciale della community social è andata a "L'arte di legare le persone" (Einaudi, 2021) di Paolo Milone.

Tra i Premi Speciali, il Premio "La Parola che Cura" è stato attribuito al progetto di comunicazione "Un amico raro", realizzato nel 2021 da AIAF APS - Associazione Pazienti con Malattia di Anderson-Fabry, al fine di aumentare la conoscenza della patologia e contribuire a favorire diagnosi sempre più precoci.

Il Premio "Personaggio dell'anno in ambito sanitario" è stato assegnato a Silvio Brusaferro. "Vorrei interpretare questo Premio - afferma Silvio Brusaferro, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità - con alcune parole chiave: la prima è sanità pubblica, una disciplina nel quale ho esercitato la mia professione fin dal 1987. Una disciplina che vede in Italia una tradizione fortissima e che grazie a questa tradizione ci ha aiutato ad affrontare questa pandemia. L'altro elemento è il tema letterario. Il Premio ci ricorda come la salute ha una dimensione che ha a che fare col sociale, con il vivere assieme, con anche comunicare i nostri sentimenti. credo che in questo Paese con la conoscenza, la tradizione, le risorse possiamo nei prossima anni veramente contribuire e fare da apripista come Paese quelle sfide che devono garantire salute e benessere".

Infine il Premio "Il valore del Partenariato pubblico-privato" è andato a Astrid Finocchiaro, laureata Luiss, che sarà inserita come tirocinante presso il Dipartimento di Public Affairs di Sanofi Italia e collaborerà con un Tutor aziendale, in supporto ai progetti con le Istituzioni nazionali e regionali.

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