Italia

Politanò (Nestlé): nostro modello integrato, da telemedicina a wellness

Roma, 23 apr. (askanews) - Prevenzione e promozione della salute che si sviluppa come un modello continuativo e sostenibile negli anni. È quanto propone il Gruppo Nestlè in Italia. A illustrarlo è Ramona Politanò Health Manager e Medico Coordinatore del Gruppo Nestlé in Italia, a margine della cerimonia degli Healthcare Awards. "Quello che differenzia Nestlé rispetto agli altri approcci di welfare - spiega - è che abbiamo una strategia che si inserisce nel nostro modello di business. Non si tratta quindi di iniziative spot ma di un vero proprio percorso che negli anni è cresciuto, ha coinvolto sempre più siti, e adesso si è esteso a tutto il territorio nazionale, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone". "Queste attività che vengono proposte - ribadisce Politanò - si basano su una serie di dati che noi acquisiamo, una serie di bisogni che le nostre persone hanno e che ci permette quindi di rispondere a questi bisogni in maniera concreta, dando luogo ad una vera propria attività di prevenzione e promozione della salute che si sviluppa come un modello continuativo e sostenibile negli anni". "Il nostro modello si basa su un modello integrato fatto di numerose attività, dalla telemedicina al benessere, al sostegno del benessere mentale, alla promozione dei corretti stili di vita - spiega ancora - e questo ci permette di dar luogo a una misura concreta dell'impatto che generiamo delle nostre persone. Innanzitutto la grandissima adesione che abbiamo è un riscontro che le nostre persone ci danno di apprezzamento di tutto quello che possiamo offrire ma allo stesso tempo siamo anche in grado di andare a misurare concretamente il valore aggiunto che diamo e i risultati in termini di miglioramento del benessere. Ad esempio, una su tutte, siamo stati in grado di andare a spostare e a modificare i consumi di frutta e verdura delle nostre persone attraverso il nostro programma Health Diet". "E ancora, siamo stati in grado di fare diagnosi precoce di alcune patologie tumorali come ad esempio il melanoma cutaneo proprio per il fatto che i nostri lavoratori hanno creduto fortemente nell'attività di screening che abbiamo proposto. Questi sono solo alcuni degli esempi ma ciò che è molto importante sottolineare è che appunto siamo veramente in grado di misurare quello che riusciamo ad ottenere e soprattutto i nostri lavoratori sono veramente i nostri migliori ambasciatori e portano la nostra cultura nella società in cui operano", conclude.
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