Italia
Play, il Festival del gioco celebra la creatività al femminile
Bologna, 23 mag. (askanews) - Quattro padiglioni, oltre 200 espositori, 3.000 tavoli per giocare e più di 700 eventi in programma: BolognaFiere ospita la 17esima edizione di Play - Festival del gioco, che quest'anno celebra gli 80 anni del suffragio universale nel nostro Paese, il voto delle delle donne e la creatività al femminile. "Il mondo del gioco - ha detto ad askanews Andrea Ligabue, direttore artistico della manifestazione - non è più fortunatamente una prerogativa maschile. Sono tantissime le autrici, le illustratici, ma anche le giocatrici e che vengono nel festival. Ecco, quindi diciamo noi abbiamo voluto festeggiare nella maniera giocosa, come sappiamo fare noi, questo importante anniversario, invitando game designer molto famose, cercando di valorizzare i progetti delle autrici di giochi da tavola, di giochi di ruolo femminile, in generale, diciamo, parlando al mondo dei giocatori e delle giocatrici". Ospite d'onore del festival è l'americana Tory Brown, autrice del gioco "Votes for Women" e da anni impegnata in battaglie per la parità e i diritti, anche in un ambiente come quello dei giochi. "Le donne hanno storie avvincenti da raccontare - ci ha detto - e ci sono tantissime giocatrici. Spero davvero che, dopo aver progettato questo gioco e dopo che molte donne lo avranno scoperto e apprezzato, penseranno: 'Se quella donna ce l'ha fatta, posso farcela anch'io'. In America abbiamo un detto che recita: Se puoi vederlo, puoi farlo. Vedere persone come te che fanno qualcosa, può davvero aprire porte e aprire gli occhi. Credo che sempre più donne si dedicheranno alla progettazione di videogiochi. Vogliono giocare, raccontare le storie ed essere parte di un lavoro che abbia un significato importante per loro". Play è la più grande manifestazione in Italia dedicata al gioco analogico e anche quest'anno ospita appassionati di gioco da tavolo, di carte, di ruolo. E attraverso queste passioni passa anche un momento di impegno civile. "Quando possiamo giocare a questo tipo di giochi in cui costruiamo insieme - ha aggiunto Tory Brown - questo ci aiuta a immaginare qualcosa di migliore, qualcosa che è possibile". Negli spazi di BolognaFiere si incontrano anche carte da collezione, libri, fumetti, spazi di scambio, giochi storici e scientifici, Cosplay più o meno credibili e perfino vere e proprie palestre di addestramento per combattere con spade laser di Star Wars. Ma, soprattutto, ci si trova in uno spazio dove il gioco è anche momento di incontro fisico e reale tra le persone. "In un'era in cui si gioca tanto anche in maniera digitale - ha concluso Ligabue - l'idea da promuovere è il trovarsi insieme e scopriamo che la gente apprezza questo valore. Alcuni si avvicinano al festival in maniera timorosa, altri già lo conoscono. Però l'idea di sedersi a un un tavolo, di conoscere persone e di giocare insieme ha un valore importantissimo". E nei 43mila metri quadri di Play - Festival del gioco possiamo testimoniare che succede.