Italia

Piemonte e Liguria devastate dal maltempo: non abbiamo più nulla

Roma, 5 ott. (askanews) - Acqua, fango, si spala per ripulire strade e abitazioni invase dai detriti dopo la devastante alluvione che ha colpito il Nord-Ovest dell'Italia. Qui siamo a Garessio, nel cuneese, in Piemonte, quasi irriconoscibile dopo la furia del Tanaro che ha allagato tutto.

Già quattro anni fa qui si era verificato un evento simile, ma i danni stavolta sono maggiori. C'è disperazione tra gli abitanti e i commercianti.

Elisa Naso, parrucchiera: "Io ho già rifatto il negozio quattro volte, ecco cosa resta dell'ultima, non ho più niente, è tutto da buttare, tutto quello che c'era dentro".

Molte le attività che non riapriranno dice Elisabetta Bosco, titolare di una merceria: "I cassetti erano piani di acqua e articoli da vendere, altri negozi, tantissimi, non riapriranno più, hanno perso tutto e hanno buttato tutto quello che avevano dentro". "L'acqua è arrivata fino a qui, vedete i frigoriferi e i freezer sono stati capovolti e abbiamo buttato via tantissima roba".

Non va meglio a Ventimiglia, in Liguria, che insieme al Piemonte ha chiesto lo stato d'emergenza: "Praticamente un disastro, il centro città è devastato dall'acqua. Abbiamo avuto il fiume in piena tante volte ma una cosa così non l'ho mai vista; era successo 60 anni fa, se lo poassono ricordare gli anziani, ma mai una cosa così, mai".

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