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Perché il Covid pesa ancora sull’inflazione percepita

di Michela Finizio

Come ricordato in occasione del Primo Maggio, a marzo 2025 le retribuzioni contrattuali reali (cioè al netto del costo della vita) sono ancora inferiori di circa l’8% rispetto a quelle di gennaio 2021. In questi anni in pratica il costo della vita è aumentato ma i salari no. Complice i salari fermi ma anche un’inflazione che secondo Istat è rallentata ma che nella percezione degli italiani no. E’ quanto emerge dal sondaggio realizzato per Il Sole 24 Ore da Noto Sondaggi che conferma che a causare questo divario è l’inflazione cumulata rispetto al periodo pre-Covid. Un problema non da poco perché la percezione condiziona i comportamenti di consumo e di conseguenza anche l’economia.
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