Italia
Pecoraro Scanio: per crisi climatica non bastano dichiarazioni di emergenza
Roma, 19 ago. (askanews) - "Le piogge previste non facciano dimenticare l'emergenza siccità e incendi. Avremo purtroppo bombe d'acqua e crisi climatica anche a causa dell'eccesso di riscaldamento del Mediterraneo, quindi avremo eventi estremi, ma il grande tema della siccità non può essere risolto con una dichiarazione di emergenza, l'ennesima che il Governo ha proclamato il 4 agosto, ma senza concrete attività" a dirlo è Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente e promotore della Rete EcoDigital che punta il dito sulle mancanze di azione da parte del Governo. "Non è stato realizzato niente del piano invasi, non sono state fatte le manutenzioni dei grandi invasi da anni. Non per colpa solo di questo Governo, ma di decenni di sottovalutazione della crisi climatica che pure avevamo chiarito nella Conferenza sul clima del 2007, quando evidenziammo che la crisi sarebbe stata rilevante e che serviva un piano di adattamento al cambiamento climatico", ha spiegato aggiungendo che serve ora un Piano nazionale antincendi da realizzare adesso, non quando avremo di nuovo tanti incendi. "Dobbiamo realizzare oggi un piano serio che permetta di rilevare in modo velocissimo qualunque principio d'incendio". "Sull'altro versante della siccità occorre superare lo scandalo delle enormi perdite della rete idrica, ma anche dell'incapacità di recuperare le piogge. Siamo a un livello bassissimo di capacità di recupero delle acque meteoriche. Il Governo si dia una mossa: non basta proclamare lo stato di emergenza, servono provvedimenti e opere serie", ha poi concluso Pecoraro Scanio.