Italia
Patologie eosinofile, ESEO Italia: serve Codice univoco per regioni
Roma, 28 mag. (askanews) - "La campagna di sensibilizzazione 2026 giunge al termine: gli 'open day', come quello qui al Bambin Gesù, gli stand informativi, i materiali divulgati da più di 50 équipe ospedaliere e gli eventi di formazione, sono stati un successo. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto, abbiamo illuminato di magenta più di 50 monumenti in tutta Italia, le Istituzioni (la Camera, il Senato, la Regione Lombardia, la Regione Lazio, la Regione Liguria) e 12 ospedali: non è una questione estetica, è uno stimolo, una speranza di consapevolezza di focus su queste patologie". Lo ha detto Roberta Giodice, presidente di ESEO Italia (Associazione di famiglie contro l'esofagite eosinofila e le patologie gastrointestinali eosinofile), a margine di un evento di sensibilizzazione presso il Bambino Gesù di Roma, nell'ambito della campagna nazionale svoltasi per tutto il mese di maggio. "La speranza si alimenta anche grazie ai board, alle reti che siamo riusciti a costruire, abbiamo coinvolto anche i medici di medicina generale e i pediatri, assieme alle Società scientifiche di gastroenterologia pediatrica e per adulti, di allergologia, che già da tempo collaboravano con noi: tutti insieme - ha aggiunto - per attività di formazione e sensibilizzazione. In più, con le istituzioni regionali e la politica per mettere in atto relazioni concrete affinché ci sia un Codice univoco per le patologie gastrointestinali eosinofile e per l'esofagite eosinofila, che adesso non è più rara, in maniera tale che ci sia un trattamento, un Codice appunto univoco, in tutte le regioni. "Siamo sicuri che attraverso un documento di lavoro che costituiremo, riusciremo a declinare operativamente le tante azioni per il bene dei pazienti e per le loro famiglie. Visitate il sito www.eseoitalia.it - ha concluso - per rimanere aggiornati sulle nostre attività".