Italia

Pasti monoporzione e pronti alla Dad, cosa fanno alla paritaria

Roma, 7 set. (askanews) - Tre differenti ingressi, orari scaglionati, merenda in classe o all'aperto e dal 7 settembre, con la ripresa del tempo lungo, pranzi monoporzione. Sono tra le misure anti-Covid adottate dalla scuola paritaria bilingue di Roma St Philip School, che ha già riaperto i battenti il 1 settembre scorso con un "allarme", per fortuna rientrato. La dirigente scolastica dell'istituto, che attualmente comprende materna, primaria e secondaria di primo grado, Roberta Wunderle:

"Venerdì mattina (4 settembre, ndr) ci contatta il papà di una delle nostre classi dicendo che erano risultati positivi al tampone sia lui che la bambina, la quale aveva frequentato la scuola fino al giorno prima - racconta la dirigente - è scattato subito il protocollo di emergenza", ha raccontato.

"Fosse stata positiva avremmo dovuto chiudere la classe. Fortunatamente in serata è arrivata la comunicazione prima della famiglia e poi della Asl che tutta la famiglia era risultata negativa e che la bambina poteva tornare a scuola assieme a tutti i componenti della classe. Abbiamo passato una giornata di preoccupazione profonda, ma allo stesso tempo siamo stati felici per l'esito positivo della situazione", ha spiegato.

In caso di chiusura di una classe o della scuola, la dirigente afferma che si partirà immediatamente con la Didattica a distanza (Dad). Intanto si effettua la misurazione della temperatura all'ingresso, marcatori a terra garantiscono le distanze e indicano i percorsi, le palestre sono state adibite a classe, sono state create nuove aule e acquistati banchi monoposto; ovviamente gel igienizzante in ogni angolo. Un'organizzazione scolastica studiata e realizzata durante l'estate.

Come richiedono le linee nazionali, l'uso della mascherina chirurgica è obbligatorio durante gli spostamenti per i docenti e i bambini dopo i 6 anni, una volta seduti in classe si può abbassare.

Alla materna visori e Ffp3 per "proteggere" il personale ausiliario, già interamente sottoposto al test sierologico. Si è investito molto per riaprire la scuola di ispirazione steineriana, nata nel 2015 come primaria, per fortuna è stato possibile, ma non sarebbe facile ripartire se dovesse ripetersi un nuovo lockdown:

"Abbiamo dovuto far fronte come scuola a tutti gli arredi nuovi, a mettere in sicurezza, molti non hanno pagato le rette, quindi abbiamo dovuto tamponare questo mancato incasso, però fortunatamente siamo qui", ha concluso.

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