«Disarmiamo le parole e contribuiremo a disarmare la Terra». È l’invito di Papa Leone XIV lanciato nell’incontro con i giornalisti nell’aula Paolo VI del Vaticano. Una comunicazione disarmata e disarmante ci permette di condividere uno sguardo diverso sul mondo e di agire in modo coerente con la nostra dignità umana, che ha anche chiesto la liberazione dei giornalisti incarcerarti per aver cercato e raccontato la verità. Il Papa che arriva dall’altra parte dell’oceano ha parlato fra gli applausi e i ripetuti «Viva il Papa» del pubblico. Il Papa ha sottolineato che di fronte al «potenziale immenso» dell’intelligenza artificiale, bisogna avere «responsabilità e discernimento per orientare gli strumenti al bene di tutti. Una responsabilità che riguarda tutti, in proporzione all’età e ai ruoli sociali. Presenti anche molti bambini, figli dei vaticanisti. Emma, la più piccola di tre mesi, Leone, 4 anni, ha disegnato con matite e album. Ha scherzato con i giornalisti sulla sua passione per il tennis. E a chi gli chiedeva se era possibile giocare un doppio con lui ha risposto: «sto ancora imparando. Gioco, ma non bene».
Per approfondire:
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