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Papa Leone XIV, un anno di pontificato: i momenti simbolo tra viaggi e incontri
(LaPresse) A un anno dalla sua elezione al soglio pontificio, Papa Leone XIV continua a presentarsi come un pontefice vicino ai fedeli, ribadendo il suo ruolo di pastore impegnato ad accompagnare la Chiesa in una fase segnata da divisioni e tensioni internazionali. Fin dall’inizio del suo pontificato, Leone XIV ha promesso di lavorare per l’unità in un mondo e in una Chiesa sempre più polarizzati. Dodici mesi dopo l’elezione, il Papa sembra aver mantenuto questa linea, cercando di riportare equilibrio e dialogo all’interno del Vaticano dopo gli anni del pontificato di Papa Francesco, spesso considerato innovatore ma anche divisivo. Nel corso del suo primo anno da pontefice, Leone XIV ha compiuto numerosi viaggi internazionali e partecipato a incontri simbolici. Nell’aprile 2026 ha visitato Yaoundé, in Camerun, mentre a Beirut ha incontrato i familiari delle vittime dell’esplosione al porto della capitale libanese, sostando davanti alla lapide commemorativa dedicata alle persone scomparse nella tragedia. Tra gli appuntamenti più significativi anche la visita alla Moschea Blu di Istanbul nel novembre 2025, gesto interpretato come un segnale di dialogo interreligioso, e l’incontro in Vaticano con re Carlo III e la regina Camilla nell’ottobre dello stesso anno. Il pontefice è stato inoltre protagonista di momenti più informali e mediatici, come l’incontro con il numero uno del tennis mondiale Jannik Sinner, che gli ha regalato una racchetta durante un’udienza in Vaticano. A un anno dall’elezione, Leone XIV appare determinato a proseguire sulla strada della riconciliazione e dell’unità, mentre nuove tensioni e timori di scismi continuano ad attraversare la Chiesa cattolica. NO ARCHIVE