Italia

Paolo Guzzanti: io dalla parte di Zelensky, Meloni mi ha stupito

Roma, 14 apr. (askanews) - Il giornalista ed ex parlamentare di Forza Italia, Paolo Guzzanti, ripercorre tra aneddoti e ricordi personali la storia della destra in Italia, dal fascismo ad oggi, nel suo nuovo libro "La Maldestra" (Paesi Edizioni). Alla presentazione alla libreria Mondadori a Roma (Piazza Cola di Rienzo), dove è intervenuto Marco Damilano, è l'occasione per parlare anche e soprattutto della guerra in Ucraina: "Putin è un esempio lampante di sovranismo imperiale, perché poi abbiamo oggi 3 nuovi imperi, che prima non si facevano riconoscere come imperi: uno è l'impero russo, perché lo dice Putin 'io rivoglio i confini non dell'Unione Sovietica, ma dell'impero russo, poi c'è l'impero cinese, che è stato un impero per 5.000 anni, poi c'è Erdogan", ha spiegato il giornalista, che è stato presidente della commissione d'inchiesta Mitrokhin, ai microfoni di askanews.

"Io sono totalmente dalla parte di Zelensky, sono totalmente dalla parte del popolo ucraino", ha precisato.

"Noi vediamo gli ucraini, anche se fossero africani, australiani o quello che sono, ma fa particolarmente impressione vedere gente come noi, persone che vanno a lavorare, a scuola, all'asilo, al cinema, al concerto e che improvvisamente vengono presi a cannonate nelle loro case?".

"Io nel 2008, quando vidi l'invasione della Georgia, io fui l'unico e solo parlamentare a ribellarmi e ho fatto molto chiasso, che non è servito a nulla, salvo mettere fuori gioco me da tutto", ha affermato, ricordando la prima guerra europea del XXI secolo.

Per quanto riguarda la destra nostrana invece:

"La Meloni è molto brillante, molto brava, credo anche molto ben consigliata e ha preso una posizione, che può piacere o non piacere, io non sono un fan della Meloni ma ho detto 'ah però, niente male', perché ha preso una posizione nettamente atlantica", che è la mia. Salvini ha dovuto ciriolare... Perché ha tutto un passato di magliette con Putin, come la Le Pen", ha sottolineato.

"Non mi preoccuperebbe come se fosse un mostro che nel frattempo ha fatto un gran cammino, distanziandosi enormemente dalle posizioni del padre, forse sarebbe un'ottima statista di destra, ma sempre di una destra nazionalista e anti-europea, che troverei perniciosa per l'Europa e per l'Italia", ha concluso.

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