Italia

Paolo Guzzanti imita ex deputato Pds: "In Italia tutti per Putin"

Roma, 14 apr. (askanews) - Paolo Guzzanti, giornalista ed ex parlamentare di Forza Italia, durante la presentazione del suo nuovo libro "La Maldestra" (Paesi Edizioni) a Roma, racconta di quando era presidente della commissione parlamentare d'inchiesta Mitrokhin (istituita nel 2002), dal nome di un ex archivista del KGB, riguardante l'attività di spionaggio dei servizi segreti sovietici in Italia.

"Finalmente fu fatta la legge che istituiva questa commissione Mitrokhin e io lì mi trovai a scoprire che tutta l'Italia era putiniana e filo-russa", ha affermato durante la presentazione alla libreria Mondadori di Piazza Cola di Rienzo. "E poi mi dovetti rendere conto che io stavo in guerra, io non volevo essere in guerra con Putin, ma mi trovavo in guerra. E questo capogruppo dell'allora Pds, un simpaticissimo adorabile, onorevole Valter Bielli, emiliano, con il quale correva una corrente di simpatia, una volta mi prese da parte e mi disse 'mo' senatore, mo' presidente, ma cosa vuol mettersi contro Putin, ma non vede che sono tutti quanti dalla parte di Putin, la destra sono tutti per Putin, la sinistra noi comunisti siamo tutti per Putin e lei si mette in mezzo, ma chi glielo fa fare? Ma si vuole rompere la testa?' E io mi ruppi la testa. Finì che ammazzarono Litvinenko", ha ricordato.

"Putin era furioso, perché in Italia avevano fatto una commissione che si permetteva di indagare sul Kgb", ha concluso Guzzanti.

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