“C’è una storica emergenza di sovraffollamento a San Vittore che rende complicata la vita nel carcere. Ma negli ultimi tempi - dice Elisabetta Palù, direttrice del carcere San Vittore di Milano - si riscontra la crescente presente di giovani adulti e chi di loro ha alle spalle un percorso di migrazione spesso si porta dietro le sbarre i traumi di questa esperienza. Per questo - aggiunge - abbiamo avviato iniziative per agganciarli e inserirli in attività che diano loro un senso alla loro presenza a San Vittore”. L’intervista alla direttrice reggente del carcere milanese è la terza tappa del viaggio nelle carcere italiani dell’inviata de Il Sole 24 Ore Raffaella Calandra.