Ostensione di San Francesco, l’abbraccio di Assisi al patrono d’Italia
di Nicoletta Cottone e Vittorio Nuti
Un segno di speranza in un’epoca lacerata da conflitti. Ad Assisi è in corso un evento storico: in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco nella chiesa inferiore della Basilica, è in atto, fino al 22 marzo, la prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali del poverello di Assisi, patrono d’Italia e fondatore dell’Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX il 16 luglio 1228. Grande l’afflusso di fedeli per un abbraccio a San Francesco, che continua a toccare nel profondo il cuore delle persone, amato universalmente perché rappresenta un simbolo di pace, povertà, umiltà e rispetto per il creato. Le sue spoglie mortali erano state occultate nel 1230 dal frate Elia da Cortona, perché nel Medioevo «andava di moda» trafugare i resti dei santi. Quindi mise i resti di San Francesco in un pesante sarcofago e li interrò in gran segreto sotto l’altare maggiore della basilica. Tanto segreto che le spoglie del santo caddero nell’oblio per quasi sei secoli.