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Orange Beach, Alabama: tramonti arancioni e resilienza costiera

Orange Beach (Alabama, Usa), 11 mag. (askanews) - A Orange Beach, in Alabama, i panorami parlano da soli e i colori del giorno sfumano piano nell'arancio del nome, mentre una passerella sul mare invita a passeggiare sospesi tra acqua e cielo. Nata come villaggio Cree e poi di pescatori negli anni '60 dell'800, Orange Beach - destinazione turistica poco nota in Europa ma rinomata nel continente americano - deve il nome agli aranceti e alla trementina. Colpita da uragani e dal disastro Deepwater Horizon, si incorporò nel 1984, evolvendo in capitale mondiale della pesca al dentice rosso. Oggi, 40 anni dopo, è un simbolo di resilienza e grande attenzione per la natura e l'equilibrio delle specie. Non è un caso che anche Morgan Freeman, nonostante le sue origini nel Mississippi, abbia scelto proprio la vicina Gulf Shores come luogo di residenza, in base alla stampa locale partecipando anche ai panel di selezione per nuovi poliziotti, che vedendosi interrogare dalla star di "Le ali della libertà" e "Million Dollar Baby", sono rimasti un po' interdetti. Ma anche le sorprese sfumano di fronte a panorami come questi. Travel South Usa e Sweet Home Alabama consigliano di osservare dal catamarano il tramonto, in una escursione che fa scoprire come la Florida da questo lembo di terra sia vicinissima. "Su questa barca niente si muove velocemente, è progettata in modo tale che non si possa intralciare nulla, ma se vi trovate a intralciare qualcosa, ve lo faremo notare gentilmente: dovete spostarvi", ci dice il capitano. Il ponte vibra leggero, i delfini si avvicinano allo scafo, le isole barriera si disegnano all'orizzonte. Al tramonto, con la passerella lontana, il mare riflette quel calore arancione: un racconto di natura e tempo sospeso, lontano dalle folle. Servizio di Cristina Giuliano Montaggio di Carlo Molinari Immagini askanews
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