Italia

Open Arms, continua l'odissea. Trattative con la Spagna

  • 01:16

Roma, 19 ago. (askanews) - Continua l'odissea dei migranti a bordo della Open Arms, la nave della Ong spagnola ferma in mare da 17 giorni in attesa di sbarcare a Lampedusa. Dopo lo sbarco dei minori "concesso" dal Viminale su pressione del premier Conte, ci sono ancora 107 persone a bordo. Momenti di preoccupazione si sono verificati quando cinque migranti, per disperazione, si sono tuffati in acqua per raggiungere il porto a nuoto. Un impresa durata poche bracciate. Sono stati infatti soccorsi e recuperati dai volontari della Ong che si sono tuffati per recuperarli.

La possibilità di far scendere i naufragi è svanita quando si è appreso che per gli ispettori sanitari inviati dalla Procura di Agrigento, a bordo dell'imbarcazione non vi è una emergenza igienico sanitaria in atto.

Matteo Salvini non cede e continua a non consentire l'attracco. Dalla Spagna arriva la disponibilità a far sbarcare la Open Arms ad Algeciras. Proposta impercorribile per l'equipaggio della nave, che dovrebbe affrontare altri quattro giorni di navigazione per arrivare in Andalusia. La Spagna allora propone Minorca ma la Open Arms continua a insistere: fateci sbarcare a Lampedusa. Poi è costretta ad aprire alla proposta di portare i migranti in Spagna grazie al trasbordo su un'altra nave. Intanto, l'odissea a bordo, continua.

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