Italia

Omicidi Villa Pamphili, legali familiari vittime: "Vogliono venire e piangere i loro morti"

(LaPresse) "Ci hanno detto che vogliono venire. Faremo di tutto per rendere possibile questo loro desiderio. Vogliono almeno due corpi su cui piangere". Sono le parole di Arturo Salerni, avvocato della madre di Anastasia Trofimova e nonna della piccola Andromeda, vittime del duplice omicidio avvenuto nel giugno scorso a Roma. I corpi della donna e della figlia di pochi mesi furono ritrovati nel parco di Villa Doria Pamphili. Oggi si è tenuta la prima udienza di un processo particolarmente complesso, anche per la distanza della famiglia delle vittime, che vive in Siberia e si trova ancora in una lunga e dolorosa attesa. "C’è un lutto che non possono gestire", spiega Salerni, sottolineando il bisogno dei familiari di poter dare un ultimo saluto alle due vittime. Sul banco degli imputati, presente in aula, il 46enne statunitense Francis Kaufmann, noto anche come Rexal Ford. A margine dell’udienza al Tribunale di Roma, i legali dei genitori e dei nonni di Anastasia e Andromeda hanno raccontato il dolore della famiglia e le sue richieste di verità. "Le consulenze ci permetteranno di ricostruire i diversi momenti delle uccisioni e le modalità con cui sono avvenuti i due omicidi", ha dichiarato Mario Antonio Angelelli, avvocato di Anatoli Trofimov, padre e nonno delle vittime. Uno dei punti centrali del processo riguarda i giorni intercorsi tra l’omicidio della madre e quello della figlia. "Dobbiamo capire cosa è successo in quei giorni in cui quest’uomo girava per Roma con una bambina piccola", ha aggiunto Angelelli. Una domanda che anche i genitori di Anastasia continuano a porsi: "Com’è possibile che abbia potuto muoversi per la città per così tanti giorni?". Un interrogativo a cui il processo cercherà di dare risposta.
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