Italia

Natalità, Roccella contestata agli Stati Generali

(LaPresse) La ministra per la Famiglia Eugenia Rocella contestata agli Stati generali della Natalità in corso a Roma. "Vergogna, vergogna!, hanno urlato alcuni giovani dalla platea appena Roccella ha preso la parola, esponendo alcuni cartelli. Una di loro è poi stata invitata a salire sul palco: "Sui nostri corpi, decidiamo noi", ha detto leggendo un comunicato. La ministra è stata costretta a sospendere l'intervento e ha lasciato l'Auditorium. "Censura vera, c'è ostilità verso paternità e maternità", ha poi commentato in post su Facebook la titolare del dicastero a cui è arrivata la solidarietà di molti esponenti del governo, compresa la premier Meloni che parla di spettacolo ignobile. Telefonata a Roccella dal capo dello Stato Sergio Mattarella, che sottolinea: "Far tacere è contro la Costituzione"
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