Italia

Nasce il partito 'Sindaci d'Italia', il presidente Magorno: "Rimettere al centro i territori"

(LaPresse) Nasce 'Sindaci d'Italia', il progetto che punta a riunire amministratori di diverso colore politico di piccole realtà presenti nel Paese e a trasformare le istanze dei territori in una nuova rappresentanza. Lo statuto è stato firmato il 4 ottobre in una data e un luogo simbolico, Assisi. Il giorno successivo, nella sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro a Roma, si è invece tenuto il lancio pubblico del nuovo partito: "Partire da Assisi, da un luogo in cui si arriva e poi si parte, è stato importante", afferma a LaPresse il presidente di 'Sindaci d'Italia', Ernesto Magorno. "Vogliamo ridare voce ai cittadini, ai sindaci, agli amministratori locali. Non vogliamo più delegare perché vogliamo essere ascoltati", prosegue, sottolineando come, invece, "in questi ultimi anni si è spenta la voce dei sindaci e dei territori, non perché questa non ci fosse, ma perché non veniva ascoltata". I riferimenti politici sono molto chiari: "il cattolicesimo democratico dal quale parte don Luigi Sturzo, centrava una questione concreta: che sono i comuni, le fondamenta della nostra democrazia e della nostra Repubblica e quindi del nostro paese", rivendica Magorno, che si ispira a questa filosofia "per rimettere al centro delle politiche e dei governi del nostro paese i territori, i comuni, i cittadini". Il 26-27 ottobre a Roma si terrà la prima assemblea nazionale del neonato partito 'Sindaci d'Italia'. Tra i fondatori del nuovo soggetto politico c'è anche il presidente dell'ANCI Sicilia Paolo Amenta: "Vogliamo essere rappresentati, non vogliamo più delegare niente a nessuno", sottolinea Aumenta, richiamando il motto del lancio del partito. "Praticamente i comuni oggi vengono considerati periferie dello Stato, ma i comuni sono il cuore pulsante dello Stato". A portare i suoi saluti anche l'onorevole Giuseppe Soriero, presidente dell'Associazione ex Parlamentari della Repubblica, che ha posto il tema della partecipazione elettorale: "Ci troviamo dinanzi a una crisi democratica senza precedenti, a un allontanamento dalla politica e dalle istituzioni di tanta gente che non va più a votare". In questo quadro, il lancio di 'Sindaci d'Italia' diventa un salvagente: "il cittadino non è chiamato a delegare, ma a essere protagonista assieme agli amministratori che rappresentano il territorio di una proposta positiva che scuota il parlamento e ricrei fiducia nella possibilità di cambiare", conclude Soriero.
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