Italia

Morte Marco Corini, il legale della sorella: "Elevato rischio di errore giudiziario"

(LaPresse) La procuratrice generale di Milano Francesca Nanni ha chiesto una condanna di 14 anni e due mesi di reclusione per Marzia Corini. Il medico anestesista è accusata di aver ucciso, il 25 settembre 2015 con un'overdose del sedativo Midazolam, il fratello Marco Corini, avvocato di vip e calciatori, malato terminale di cancro. L'uomo è morto nella sua casa di Ameglia, in provincia di La Spezia. "Chiaramente siamo difronte a una vicenda che ha avuto soluzioni opposte in primo grado e in appello: è stata ritenuta la condanna gravissima di omicidio volontario in primo grado, mentre la sentenza di appello ha persino ritenuto meritevole la condotta della dottoressa Marzia Corini", ha detto Vittorio Manes, legale della donna, a margine dell’udienza davanti alla Corte d’assise d’appello del tribunale di Milano. "Come sempre quando ci sono valutazioni così divergenti il rischio di un errore è particolarmente allarmante e vivo. Ma noi siamo convinti che, se si presta attenzione ai fatti, ai dati clinici e ai reperti che abbiamo, non si possa che arrivare ad una piena assoluzione", ha aggiunto. "Non si è trattato di un atto di somministrazione di un farmaco deputato a recare la morte ma di una sedazione palliativa volta a lenire il dolore e accompagnare il trapasso senza far sentire al fratello la sofferenza di questo momento drammatico".
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