Italia
Milano, i rincari sulla tavola dei cittadini: "Frutta e verdura? Come una gioielleria"
LaPresse) – “Tutto costa molto di più, vuoi per la siccità, vuoi per il resto, è come una gioielleria”. A dirlo è una cliente del mercato di Vasari, in zona Porta Vittoria, dove il rincaro dei carburanti si scarica sui cartellini dei banchi. “Io adoro tantissimo le pesche, però mi sono limitata. Una volta si prende una cosa, una volta si prende l’altra – ha proseguito la cliente – Una settimana si preferisce una cosa, la settimana successiva si fa l’altra e si compensa”. Dietro il banco della frutta e verdura la stima è precisa. “Il gasolio è aumentato e di conseguenza aumenta anche la merce nel nostro mercato – ha spiegato un commerciante – Zucchine, pesche, albicocche, anche se ormai siamo a fine stagione, e l’uva che arriva dalla Puglia, per via del trasporto”. L’aumento indicato è del 20 per cento: “Non è poco, è tanto, e qui i prezzi devi tenerli un po’ calmierati, altrimenti non si vende la merce”. Al banco di salumi e formaggi il titolare spiega di avere i listini fermi da due o tre anni. “Se noi commercianti dovessimo far pagare davvero le spese di carburante, le autostrade, tutti gli aumenti del suolo pubblico e quant’altro, usciremmo fuori budget e non potremmo più vendere – ha aggiunto – Ci sacrifichiamo a vendere a un prezzo basso perché viviamo con i pensionati, con la gente di una certa età che viene a fare la spesa al mercato”. Il margine, ha spiegato, non c’è: “Se dovessi aumentare ancora del 20 o 30 per cento non sarei più competitivo, né con i miei colleghi né con la grande distribuzione”. Da un altro banco di ortofrutta il quadro è più duro. “Le uscite sono più delle entrate”, ha detto un commerciante con molti anni di attività alle spalle, che ha parlato di difficoltà a coprire tutte le voci di spesa. Tra i clienti il conto si fa alla pompa prima che al banco. Un uomo racconta di aver fatto rifornimento il giorno precedente in un distributore a prezzi scontati: “L’ho pagata 1,916, mentre le altre sono a 2,03, 2,04 euro”. Ha aggiunto di prestare più attenzione di prima. Un’altra cliente ha spiegato di limitarsi ormai allo stretto necessario e di controllare i prezzi molto più che in passato.