Italia

Milano, piazze contro la remigrazione: "Io nata in Italia e figlia di migranti, dove mi vogliono mandare?"

(LaPresse) “La remigrazione vorrebbe dire riportare in chissà quale paese anche me, che sono nata in Italia e sono figlia di persone che vivono qui da più di quarant’anni”. A dirlo è Selam Tesfai, attivista del centro sociale "Il cantiere", parlando a margine della conferenza stampa “Milano è migrante”, tenuta questa mattina in piazza Duomo per annunciare le contromanifestazioni di sabato 18 aprile in risposta alla manifestazione organizzata dal partito europeo Patriots.eu, intitolata “Senza paura - In Europa padroni a casa nostra”, alla quale parteciperà anche Matteo Salvini. Tesfai ha descritto Milano come “una città di migranti e partigiana” e ha contestato il fatto che il percorso della manifestazione attraversi un tragitto associato al 25 aprile con parole che, ha detto, “richiamano il Manifesto della Razza e l’apartheid nelle colonie italiane”. “Questi sono temi pericolosi - ha proseguito Tesfai - perché costituiscono un humus di pensiero molto vicino alle estreme destre europee, dove in altri paesi sono più aggressive su queste questioni”. Le piazze di mobilitazione saranno “di composizione diversa” e adotteranno “pratiche e modalità diverse”, ma con “l’obiettivo medesimo: tutelare la città dalla presenza aggressiva di chi vuole parlare di tematiche ai limiti della legalità”. “Siamo in un paese dotato di una Costituzione antifascista. Parlare di remigrazione, coniando parole nuove per trattare di polizia razziale e di teorie della razza, è assurdo”, ha concluso Tesfai.
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