Italia
Milano, contestazione del Lambretta: salta la visita di Salvini e Sardone alle case popolari
(LaPresse) Si è fermato davanti alle transenne il sopralluogo di Matteo Salvini e dell'europarlamentare della Lega Silvia Sardone alle case popolari comunali di via Rizzoli, a Milano, dove questa mattina era in corso un presidio di contestazione del centro sociale Lambretta. Da una parte i militanti della Lega con i cartelli “Basta centri sociali” e “Avviso di sfratto per il Lambretta”, dall'altra bandiere rosse e striscioni, con un cordone di polizia a dividere i due gruppi. “Noi avremmo voluto incontrare i residenti delle case comunali di via Rizzoli. Agli amici del centro sociale evidentemente non piaceva e hanno bloccato sostanzialmente la strada, torneremo”. A dirlo è il segretario della Lega a margine dell'iniziativa. Sardone ha spiegato il motivo della visita. “Siamo qui perché volevamo visitare le case MM che rappresentano a pieno la cattiva gestione di questi anni del sindaco Sala e la sua giunta – ha detto l'europarlamentare – Ci sono stati casi di legionella, ogni volta che c'è l'inverno sono al freddo perché hanno problemi con il riscaldamento”. Nello stesso complesso, ha accusato Sardone, il Comune ha dato in affidamento diretto senza gara “un immobile di più di 350 metri quadrati a meno di 1000 euro al mese, perché questi sono i prezzi se sei amico della giunta Sala, al centro sociale Lambretta, nascosto dietro l'associazione Mutuo Soccorso”. Sullo stesso punto è tornato Salvini. “C'è gente che ritiene che questa strada sia casa sua e il Comune di Milano gli ha fatto un regalo – ha detto il ministro – Trecentottanta metri quadri a mille euro al mese, non so quanti abbiano questa fortuna”. Poi la risposta ai contestatori. “Non è una manifestazione. Se vogliamo fare la manifestazione li invitiamo a Pontida e vediamo sui numeri”, ha aggiunto Salvini, che ha annunciato un ritorno in via Rizzoli in settimana, senza preavviso. Secondo Sardone tra i contestatori c'era anche gente del Partito Democratico. “Per noi è ben chiaro da che parte stare, noi siamo dalla parte delle persone per bene e delle case popolari, loro si sono messi dalla parte dei centri sociali”, ha concluso.