Italia
Milano, 22enne accoltellato in corso Como rivede gli aggressori: "Siamo tutti legati da evento terribile"
(LaPresse) Un abbraccio con ciascuno dei tre minorenni nel cortile del tribunale per i minorenni di Milano, poi il colloquio con i cronisti al termine dell'udienza. "Ormai non credo sia più un fenomeno mediatico. Siamo legati da un evento orribile tutti e sei. Ogni volta che li vedo so che possiamo starci vicini, se vogliamo, e questo è il percorso che tutti mi sembra abbiamo deciso di intraprendere". A dirlo è Davide Simone Cavallo, ferito nell'aggressione della notte del 12 ottobre 2025 in zona corso Como, a margine della seconda udienza del procedimento penale minorile."Sono contento di come è andata perché vedo in ciascuno di loro un pochino di più le risorse, non la volontà, ma le risorse per affrontare un percorso come si deve e per parlarmi con sincerità e con presenza - ha proseguito Cavallo - Ora c'è un livello di presenza diverso, presenza a se stessi, presenza all'avvenimento, che permette un percorso più sentito, qualcosa di vero, non qualcosa di astratto, immaginato". Sul punto lo studente ha ricordato che sul percorso dei ragazzi in comunità e in carcere durante l'estate sono state depositate delle relazioni. "I ragazzi sanno che, dal punto di vista istituzionale e per la loro vita pratica, non sono criminali - ha spiegato - Non sono relegati a un contesto in cui vengono considerati come tali per sempre e questo forse è il primo inizio di vedere la propria vita oltre questo avvenimento e oltre quel gesto". Sul suo ruolo nell'avvio anticipato del confronto, Cavallo ha respinto il merito. "Quello che ho fatto è stato estremamente personale, una necessità in primis mia. Ho gettato le fondamenta, ho aperto il campo, però non ho iniziato la partita. È una cosa che si fa in due e posso dire che sempre di più c'è qualcuno con cui giocare in questa partita", ha concluso Cavallo.