Italia

Migranti, Mattarella: no a recinti in Ue, avanti con l'inclusione

Malaga, 17 nov. (askanews) - L'Unione europea "non deve cedere mai alla tentazione" di "restringere la nostra azione nell'ambito di recinti". Deve "continuare sempre nella ricerca di nuove prospettive, di nuovi spazi, di nuovi orizzonti che ci facciano avanzare nel segno dell'integrazione, dell'inclusione e quindi di un progresso autentico".

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo a Malaga alla sessione del COTEC Europa, presente il re di Spagna Felipe VI e il presidente del Portogallo Marcelo De Sousa. Il riferimento evidente è alle recenti iniziative di alcuni Paesi Ue, tra cui quelle della Polonia che in questi giorni, di fronte agli arrivi di migranti dalla Bielorussia, ha cercato di impedire - attraverso polizia, 'muri' di acqua e altro - il loro ingresso nel proprio territorio.

Mattarella non ha dubbi: "No a recinti ma avanti con inclusione. Abbiamo bisogno di investire nel nostro futuro. E possiamo farlo, solo se lo faremo assieme, oltre NextGen, oltre il 2030. Davanti alle sfide del prossimo decennio - ha sottolineato Mattarella - Spagna, Portogallo e Italia, uniti da una duratura e fiorente collaborazione, possono farsi promotori di una visione condivisa che ambisca a una maggiore incisività dell'azione europea nel campo dell'innovazione, facendo ricorso a strumenti comuni, a beneficio di tutti i cittadini europei. L'impegno congiunto delle Cotec nazionali - e una loro più stretta collaborazione - potrà svolgere, in questo senso, un ruolo fondamentale: a loro vanno i più sentiti auguri di buon lavoro anche per gli anni futuri".

Fdv

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