EUROPA

Migranti, Carola Rackete: caso Sea Watch colpa dell'Unione europea

Provo “una grandissima sensazione di delusione nei confronti dell'Unione europea in toto. Il secondo giorno dopo il salvataggio una città tedesca si era dichiarata disposta a farsi carico di tutti gli immigrati salvati. Addirittura erano disposti a inviare un pullman in Sicilia per prelevare questi immigrati. Ma per via di una disputa tra i Ministeri dell'Interno italiano e tedesco non si è raggiunto alcun accordo. È stato impossibile dunque riuscire a fare questi trasferimenti, a trovare questa soluzione”. Così Carola Rackete, ospite giovedì 19 settembre del programma Piazza Pulita su La7 ha raccontato a Corrado Formigli quanto avvenuto nei giorni in cui da capitano della Sea Watch si è trovata bloccata in mezzo al mare. “Siamo rimasti bloccati per altri 14 giorni rischiando la vita di queste persone – ha ricordato Carola – mentre tantissima altra gente aveva bisogno della nostra nave di salvataggio. Rischiavano di annegare. Dunque penso che sia veramente colpa dell'Unione europea che in toto non riesce a trovare una soluzione per prevenire casi del genere”.
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