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Migranti, Bangaly si salva ma chiede: dove è mia mamma?

Roma, 13 nov. (askanews) - Lo stesso mare che si è portato via Joseph, 6 mesi, ha portato via a Bangaly sua madre. Bangaly ha sei anni ed è sopravvissuto al naufragio del gommone al largo della Libia, è stato salvato dalla Open Arms e adesso è sul ponte della nave della ong catalana, in navigazione verso Trapani, con altre 258 persone salvate in tre diverse operazioni. Su quel ponte ci sono anche 5 cadaveri, uno è quello di sua madre.

"Lo steso mare che ha travolto il futuro del piccolo Joseph ha stroncato implacabile la vita della madre di Bangaly. Ma il mare non si è portato via il suo corpo, è uno dei 5 che abbiamo recuperato e portato a bordo", scrive la Ong su Twitter dove ha anche pubblicato il video del piccolo che racconta il naufragio di due giorni fa. Lo fa con poche parole, in francese, e con i suoi occhi che ancora conservano innocenza e dolcezza. "L'acqua è entrata nella nostra barca, si era rotta e io ho bevuto tantissima acqua, tantissima acqua", dice Bangaly, che si tocca la gola che forse ancora brucia. "Poi - prosegue - mi sono aggrappato alla corda della barca piccola e delle persone mi hanno tirato su quella piccola barca". Era il gommone di salvataggio della Open Arms.

"Stamattina - prosegue il bimbo nel suo racconto - ho chiesto a mio padre: 'Dove è la mamma'? Lui mi ha detto: 'Non lo so dov'è'". Una donna seduta sul ponte della nave accanto a Bangaly, interviene e dice: "Sua madre è rimasta in acqua". Il piccolo la guarda, guarda la telecamera poi ancora la donna, forse aspetta un'altra risposta. Sua madre è uno dei cinque cadaveri sul ponte della nave.

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