Italia

Messina Denaro, il ministro Nordio ha firmato per il 41 bis

Palermo, 17 gen. (askanews) - Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha firmato il regime di "carcere duro" previsto dall'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario per il super boss della mafia Matteo Messima Denaro, arrestato il 16 gennaio 2023 dai carabinieri del Ros, a Palermo e trasferito con un elicottero dell'Arma nel carcere di massima sicurezza dell'Aquila, in Abruzzo dove ora è detenuto.

Intanto emergono nuovi particolari relativi alle indagini che hanno portato all'arresto della primula rossa dopo una latitanza durata 30 anni.

Gli investigatori hanno individuato e perquisito l'abitazione di vicolo San Vito a Campobello di Mazara, nel Trapanese, lo stesso paese di Giovanni Luppino, l'autista arrestato assieme a Matteo Messina Denaro; il boss avrebbe vissuto qui da almeno 6 mesi con la falsa identità di Andrea Bonafede.

Quest'ultimo sarebbe stato un vecchio conoscente, a lui erano intestate sia la casa sia l'auto usate dal capomafia. Il prestanome ora è indagato per associazione mafiosa e sta collaborando con gli inquirenti mentre le indagini si concentrano sull'intera rete di fiancheggiatori che, soprattutto nell'ultimo periodo, ha coperto la latitanza del boss. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del medico che lo aveva in cura.

Nell'appartamento di Campobello di Mazara, a pochi Km da Castelvetrano - non un vero e proprio "covo", come sottolineato dallo stesso procuratore Maurizio De Lucia - sarebbero stati trovati vestiti costosi, scarpe alla moda e profumi e anche un'agenda, con nomi e numeri di telefono, materiale definito "molto interessante" dagli investigatori.

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