Italia

Mes, Conte al Parlamento: chi vuole uscire dall'euro lo dica

Roma, 11 dic. (askanews) - Trovato l'accordo di maggioranza sul Mes. La notizia dell'intesa sul fondo Salva Stati è stata anticipata martedì sera da fonti del Movimento 5 Stelle, secondo le quali "ci sarà il pieno coinvolgimento del Parlamento prima dei prossimi passi" sul Meccanismo europeo di stabilità. "Ogni decisione verrà presa ascoltando le Camere".

Affermazioni confermate dal premier Giuseppe Conte durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre:

"Ho reputato e reputo indispensabile continuare a informare puntualmente il Parlamento, personalmente e tramite i ministri competenti, in tutte le occasioni in cui l'Italia sarà chiamata a esprimere nelle sedi europee la propria posizione nei vari passaggi del negoziato sul futuro dell'unione economica e monetaria e sulla conclusione della riforma del Mes".

Sulla revisione del Mes, Conte ha chiesto un dibattito pubblico trasparente e ha messo in guardia:

"L'Italia non ha nulla da temere anche perché il suo debito è pienamente sostenibile.

"Bisogna quindi stare attenti a insinuare dubbi e paure nei cittadini italiani, tanto più che quanto meno alcune delle posizioni che si sono delineate nel corso del dibattito pubblico hanno disvelato il malcelato auspicio di portare il nostro paese fuori dall'euro, dall'eurozona o addirittura dall'Unione europea", ha sottolineato.

Il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri che ha lavorato alla stesura della risoluzione di maggioranza sul Mes ha ribadito il concetto: "Pd serio e responsabile. Coinvolgiamo il Parlamento e mettiamo il presidente Conte nelle condizioni di tutelare al meglio gli interessi italiani a Bruxelles".

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