Italia

Mattarella all’Anci: no a un’Italia a due velocità

“Sarebbe gravemente sbagliato rassegnarsi a un'Italia a più velocità. Ciascuno - in ordine alfabetico - da Abano Terme a Zungri, sarà più forte se ridurremo gli squilibri tra chi abita al Nord e chi al Sud, tra chi vive nelle metropoli e chi nei piccoli centri, tra chi è vicino al mare e chi continua a rendere più belle le colline e le montagne”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all'assemblea nazionale dell'Anci ad Arezzo. “Solidarietà e vicinanza a Taranto, investita, in questi giorni, da una grave questione, la cui soluzione è di primaria importanza per l'economia e il lavoro italiani”,ha detto il capo dello Stato riferendosi alla vicenda dell'ex Ilva. Ha chiesto di non lasciare soli i veneziani “anzitutto nel lavoro di recupero e di riorganizzazione della vita civile, e poi nel completamento delle opere capaci di mettere in sicurezza una realtà tra le più belle e ammirate del mondo intero. Blocchi e ritardi non sono ulteriormente accettabili”. Il capo dello Stato ha anche ricordato che “i Comuni non sono la periferia della Repubblica ma la base della Repubblica” e ha chiesto di riaccendere le luci sui piccoli comuni Ha invitato tutte istituzioni a lavorare al rilancio del Paese. Mattarella ha ricordato come sia necessaria la riqualificazione e la sicurezza delle periferie. Ha parlato di sviluppo sostenibile e di come si debba far in modo che “divenga un grande traguardo popolare”.
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Mattarella: sbagliato rassegnarsi a Italia a due velocità
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