Italia

Marta Branca (Spallanzani): situazione nel Lazio sotto controllo

Roma, 31 mar. (askanews) - I dati del 30 marzo 2020 hanno registrato nel Lazio 2.497 casi di contagio totali, con 208 nuovi positivi e 150 decessi legati al Covid-19. La situazione appare sotto controllo, come ci ha confermato la direttrice generale INMI Lazzaro Spallanzani Marta Branca.

"La situazione nel Lazio non è aumentata in modo esponenziale, come è successo al nord e questo è merito anche delle strategie di contenimento e di chiusura e restrizioni, oltre che all'attività di controlli e contatti. Ciò vuol dire che c'è una buona risposta della popolazione e che ci siamo mossi per tempo per evitare che ci si potesse ammalare tutti insieme o che comunque ci fossero dei peggioramenti o dei casi non controllati".

All'Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani sono attualmente ricoverati oltre 200 positivi, 24 dei quali in terapia intensiva. Ma vengono anche dimessi molti pazienti, che passano all'isolamento domiciliare, ha spiegato Branca, che su Roma aggiunge:

"La situazione di Roma è abbastanza sotto controllo, come sapete tutti gli ospedali sono preparati allo scenario peggiore, tutti gli ospedali e le aziende hanno incrementato i posti di terapia intensiva, il personale medico e infermieristico, le attrezzature e quindi non mancherà l'assistenza a nessuna persona che dovesse avere problemi. Contemporaneamente dico però che è verosimile che non ci sia questo scenario peggiore, perché la situazione è abbastanza sotto controllo e l'incremento dei casi è graduale ed è anche contestuale alle dimissioni delle persone e anche la guarigione".

A Nerola, il paese in provincia di Roma diventato zona rossa, intanto sono partiti il 30 marzo i test veloci dello Spallanzani per la popolazione:

"Un progetto che è partito proprio oggi (ieri, ndr), proprio a Nerola, con un camper completamente attrezzato con a bordo medici di medicina generale e un laboratorio portatile, dove sono stati identificati i cittadini che hanno necessità di fare il tampone e sono partiti questa mattina per andare a fare questi test a domicilio, ma non a tutti, a una parte di popolazione che è stata studiata come quella parte di popolazione che necessitava di questi test, così come si farà anche in altre zone della Regione Lazio".

Per quanto riguarda la caccia al fatidico picco, Branca taglia corto:

"Il picco vero e proprio potrebbe essere diversificato a seconda dei posti e più che di picco - perché la gente pensa che dopo il picco si risolve tutto - io mi sento di chiedere di non abbassare la guardia. Dobbiamo sempre avere un atteggiamento di precauzione, perché ci può essere un abbassamento dei casi di contagio, ma se non stiamo attenti, poi ci potrebbe essere una risalita".

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