Italia

Mare, Pecoraro Scanio: tutelare polmone blu centrale per pianeta

Roma, 10 feb. (askanews) - Tutelare la biodiversità del Mare Nostrum: è stato ribadito con l'appello lanciato a Napoli, in occasione dell'evento per una

Consensus Conference sulla difesa dei fondali e della fauna marina dal titolo 'Mediterraneo, il mare delle meraviglie. Rinnovabili e pesca sostenibili: la ricerca scientifica per la tutela del Mare Nostrum', che si è svolto in diretta streaming dal DaDoM - Museo Darwin Dohrn di Napoli, promosso dalla Stazione Zoologica 'Anton Dohrn' e dalla Fondazione UniVerde con la Main Partnership di Renexia.

"Cambiai persino il nome al ministero dell'Ambiente inserendo la tutela del Mare - ha detto ad askanews Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde -. Credo che tutelare il nostro polmone blu è centrale per la vita sul pianeta. Fondamentale quindi questa ricerca fatta dalla Stazione Zoologica 'Anton Dohrn' di Napoli che finalmente va a vedere sott'acqua

quali sono le vere condizioni dei fondali. E solo in questo mondo possiamo fare sì che se si fa l'eolico offshore a distanza di decine e decine di chilometri dalla costa si faccia solo con gli ancoraggi nelle zone dove non si dà nessun fastidio al fondale marino. Le rinnovabili dunque vanno fatte con qualità e

sostenibilità. Vale anche per la pesca, perchè uno dei dati che emerge oggi è che la pesca a strascico ha distrutto gran parte dei fondali del Canale di Sicilia e noi dobbiamo fare in modo che in quelle zone si facciano delle aree marine protette di ripopolamento perchè questo serve anche per la piccola pesca

sostenibile contro le grandi navi killer che sono quei pescherecci enormi che distruggono il nostro mare".

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