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M49 finisce in trappola, l'Enpa: un colpo elettorale di Fugatti

Roma, 8 set. (askanews) - In molti si auguravano che dopo essere rimasto senza radiocollare la sua fuga non sarebbe finita mai. Invece M49, l'orso che è fuggito per ben tre volte dal recinto del Casteller, in Trentino, è stato catturato il 7 settembre con una trappola tubo, in località Socede, nel comune di Castel Tesino, sulle pendici di cima d'Asta nella parte alta del Vanoi.

Il plantigrado, che il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha ribattezzato Papillon, era fuggito lo scorso 27 luglio e - secondo la provincia autonoma di Trento - si è spostato molto attraverso la catena del Lagorai.

Negli ultimi giorni l'esemplare classificato come "problematico" aveva ridotto in modo significativo il proprio raggio d'azione, muovendosi a cavallo tra la val Campelle e la val Cia. Nella zona i forestali avevano da tempo posizionato tre trappole tubo e in una di queste è finita la sua fuga. L'orso sarebbe in buone condizioni di salute, ma peserebbe 182 chili, ovvero 40 in meno circa rispetto a un mese e mezzo fa. Sarebbe stato proprio il dimagrimento a fargli perdere nelle scorse settimane il radiocollare.

M49 è stato trasferito nuovamente al Casteller dove svolgerà un percorso di "adattamento", come già fatto in primavera, mentre verranno ultimati i lavori per rafforzare l'area dedicata agli orsi nell'intento di evitare nuove spettacolari fughe.

Per l'Enpa - Ente nazionale protezione animali - il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti "aveva bisogno di M49 in catene ora, un colpo di teatro prima delle elezioni amministrative per alimentare la politica della paura". Soddisfatta della cattura invece Coldiretti, la quale ritiene il celebre orso responsabile del 30% dei danni al bestiame in Trentino nel 2019.

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