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Lifeline a Malta, portavoce: a bordo migranti torturati in Libia

  • 00:59

Malta (askanews) - La nave Lifeline con a bordo 234 persone ha attraccato nelle scorse ore a Malta. I migranti saranno accolti da otto Paesi europei Italia compresa, dopo giorni di incertezza e difficoltà in mare, in attesa che qualcuno desse il via libera per attraccare in un porto. Non un porto qualsiasi ma un porto sicuro, spiega Axel Steier, portavoce della Ong. "Il capitano ha scelto di non andare in Libia perché molte delle persone a bordo erano fuggite dalle prigioni libiche, erano state torturate e perseguitate in Libia, perciò non ci sembrava un porto sicuro. Eravamo sicuri che avremo potuti portarli come in passato in Italia o in altri posti".

Il portavoce precisa di non avere notizie dle sequestro della nave e poi lancia un appello all'Europa. "La mia speranza è che i Paesi europei si mettano insieme per creare un servizio di soccorso e salvataggio in mare, in modo che i privati non si debbano sostituire agli Stati che non fanno il loro dovere e io come cittadino privato possa di nuovo occuparmi di cose private".

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