Italia

L.elettorale, Salvini: vergognosa bocciatura referendum

Roma, 17 gen. (askanews) - Non si sono fatte attendere le reazioni alla decisione della Corte costituzionale che ha dichiarato inammissibile la proposta di referendum costituzionale avanzata da otto consigli regionali a maggioranza di centrodestra. Il segretario della Lega Matteo Salvini, da Lamezia Terme, ha tuonato contro la Consulta.

"A Roma c'è qualcuno che ruba la democrazia. Sui titoli vedrete: La consulta nega il referendum sulla legge elettorale, perchè non devono votare gli italiani per scegliere la lette elettorale, ma la devono scegliere Pd e 5 Stelle chiusi nei palazzi. È una vergogna, sono ladri di democrazia".

Non si voterà quindi per decidere se trasformare l'attuale legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, in un maggioritario secco uininominale. Per la Consulta il quesito è "eccessivamente manipolativo".

Il governo esulta e difende la decisione dei togati. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha scritto: "Un altro bluff di Salvini è caduto. Ora avanti per cambiare davvero l'Italia".

Mentre il capo politico dei 5 stelle Luigi Di Maio restituisce al mittente le accuse di essere attaccati alle poltrone: "Volevano introdurre in Italia un sistema elettorale totalmente maggioritario, garantendo meno rappresentanza ai cittadini. Non ci stupisce, del resto quello che importa a loro in questo momento è trovare un modo per accaparrarsi più poltrone possibili".

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