Italia
Legge elettorale, Ronzulli: “Tacchino a Natale non va da solo a tavola, la preferenza può spaventare "
(LaPresse) "Sa, il tacchino sulla tavola a Natale non ci va volontariamente. Quindi magari qualcuno ha pensato alla sua storia personale, ha avuto paura, dal punto di vista umano posso anche capirlo. Ripeto, il tacchino a Natale non si auto mette nel forno, ecco. Quindi magari è subentrata una parte umana che è della natura umana. La preferenza può spaventare”. La senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli torna sul voto di lunedì sulla legge elettorale che ha visto il governo andare in minoranza. Un “inciampo”, secondo Ronzulli legato a scelte individuali e personali e non certo a strategie di partito. “Quanto accaduto non mi preoccupa come non preoccupa il governo, come non preoccupa questa maggioranza che è coesa nonostante quello che dicano le opposizioni. Di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di un emendamento. Cioè, non stiamo parlando di una grande riforma che ci siamo auto sabotati. Alcuni franchi tiratori, diciamo così, sono fisiologici, lo si mette in conto. Ma la responsabilità però è personale. Cioè, se qualcuno dice che c'è stata un'organizzazione per cui un partito, nel caso il mio, si è sfilato, dice bestialità. Se qualcuno dice che c'è da fare una riflessione per valutare la stabilità del governo, no. Cioè, il governo va avanti. Meloni ci ha messo la faccia, come sempre fa, la credibilità di un leader arriva anche da questo. Lei si è esposta molto, ci ha messo la faccia . È andata così, può capitare, come è capitato altre volte, si va avanti. Allora mi viene da dire, per quale motivo Schlein non ha votato questa preferenza? Perché lei vuole scegliersi in modo coatto le persone da portare in Parlamento. Questa è la verità”, ha concluso Ronzulli.