Italia

Le nuove frontiere social del lusso: nicchie e sostenibilità

Milano, 6 nov. (askanews) - Il lusso digitale come frontiera di un modo di vivere e utilizzare il Web, per diffondere tendenze, ma anche per promuovere stili di consumo più virtuosi. Di questo si occupa il libro "Bling - Il lusso del futuro" firmato, insieme a Silvio Meazza, da Aldo Agostinelli, con cui abbiamo affrontato il tema della penetrazione nei social dei marchi del mondo luxury.

"I brand del lusso - ha spiegato Agostinelli ad askanews - hanno la capacità di competere e di anticipare quello che poi le altre industries seguono. Secondo me questo nasce dal fatto che da sempre hanno dovuto affrontare l'innovazione del prodotto, la vecchia collezione e la nuova. Con il digitale tutto questo si è accelerato".

Interessante in particolare il meccanismo di vendite che vanno esaurite talvolta in pochi secondi, generando quella curva "shark", che vede accanto a un altissimo picco di interesse un calo altrettanto brusco e quasi immediato. Ma nel breve delta temporale tra i due momenti si inseriscono vendite a prezzi elevati e massima attenzione da parte di un pubblico selezionato.

Agostinelli e Meazza, poi, hanno sottolineato il ruolo delle cosiddette "4 S". "Segments, le nicchie, tante nicchie, nelle quali io vendo poco, ma vendo a un prezzo molto alto; Speed, la velocità, di un prodotto che ha il suo successo e immediatamente poi decade".

La terza S è il social influencer, che sta cambiando pelle e non trascura anche aspetti legati all'etica, mentre la quarta è lo Specially Made. "Si tratta - ha spiegato Agostinelli - di un prodotto fatto su misura per il cliente, non solo nei suoi processi di acquisto, ma anche in quello che è poi il prodotto finale".

Accanto a tutta questa esclusività, però, il mondo del lusso digitale secondo l'autore di "Bling" affianca anche una nuova sensibilità, che passa attraverso una grande attenzione, per esempio, al mercato dei capi di seconda mano, con il benestare anche dei brand.

"Abbracciano il Second hand - ha concluso Aldo Agostinelli - non cercano di ostacolarlo. E questo permette loro di essere più vicini alle richieste dei consumatori e inoltre sempre di più tendono a sostenere il riuso, la restituzione degli scarti e anche l'estensione della durata del prodotto. Quindi l'imperativo generale del lusso è la sostenibilità".

Anche questo, nel 2020, è il mondo del lusso di cui ci parlano i social.

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